DIETA PER INTOLLERANZA ALLE AMINE BIOGENE

DIETA PER INTOLLERANZA ALLE AMINE BIOGENE

GUIDA COMPLETA PER GESTIRE I SINTOMI ATTRAVERSO L’ALIMENTAZIONE

Le intolleranze alimentari possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita. Tra queste, l’intolleranza alle amine biogene è una condizione poco conosciuta ma sempre più studiata per la sua capacità di generare una vasta gamma di sintomi, spesso confusi con quelli di altre patologie. In questo articolo esploreremo cosa sono le amine biogene, come riconoscere un’intolleranza e, soprattutto, quali strategie dietetiche adottare per ridurre i sintomi e migliorare il benessere generale.

Cosa sono le amine biogene

Le amine biogene sono composti organici azotati che si formano principalmente dalla degradazione enzimatica degli amminoacidi, sia durante i processi fisiologici del nostro organismo sia attraverso la fermentazione e la putrefazione degli alimenti. Alcune delle più comuni includono:

  • Istamina: Coinvolta nelle risposte immunitarie, nella regolazione della secrezione gastrica e nella neurotrasmissione.
  • Tiramina: Regola la pressione sanguigna.
  • Cadaverina e putrescina: Prodotti della decomposizione proteica.
  • Feniletilamina: Un neurotrasmettitore con effetti stimolanti.
  • Spermidina e spermina: Poliammine coinvolte nella crescita cellulare e nella stabilità del DNA.

In soggetti sani, questi composti vengono metabolizzati senza problemi da enzimi come la diaminossidasi (DAO) e la monoamino ossidasi (MAO). Tuttavia, in presenza di un deficit enzimatico (genetico o acquisito), o quando l’introito di amine è eccessivo rispetto alla capacità di detossificazione, si possono manifestare sintomi spiacevoli.

Sintomi dell’intolleranza alle amine biogene

I sintomi variano da persona a persona, ma i più comuni sono:

  • Mal di testa o emicrania
  • Nausea e disturbi gastrointestinali (gonfiore, diarrea, crampi)
  • Orticaria, rossore cutaneo, prurito
  • Congestione nasale, rinite
  • Palpitazioni, ipotensione o ipertensione
  • Sensazione di ansia o irritabilità
  • Vampate di calore

Poiché i sintomi sono aspecifici e simili a quelli di altre condizioni (come allergie, sindrome dell’intestino irritabile o intolleranza al lattosio), la diagnosi può essere complessa. In genere, si procede per esclusione e con il supporto di un diario alimentare dettagliato.

Obiettivi della dieta a basso contenuto di amine biogene

L’approccio nutrizionale mira a:

  1. Ridurre l’introito alimentare di amine biogene
  2. Prevenire l’accumulo eccessivo nel corpo
  3. Favorire l’integrità intestinale e la funzione degli enzimi coinvolti nella detossificazione

Vediamo ora quali alimenti è consigliabile evitare e quali sono, invece, ben tollerati.


Alimenti ricchi di amine biogene da evitare o limitare

Le concentrazioni di amine biogene aumentano soprattutto negli alimenti fermentati, stagionati, conservati a lungo o mal conservati. Ecco un elenco delle categorie principali da evitare:

1. Prodotti fermentati e stagionati

  • Formaggi stagionati (parmigiano, gorgonzola, pecorino, camembert)
  • Salumi e insaccati (prosciutto crudo, salame, salsiccia, speck)
  • Crauti e altri vegetali fermentati
  • Salsa di soia, miso, tempeh

2. Prodotti ittici conservati o non freschissimi

  • Pesce in scatola (tonno, sgombro, sardine)
  • Pesce affumicato (salmone, aringa)
  • Molluschi e crostacei

3. Bevande alcoliche e stimolanti

  • Vino rosso, birra, spumante
  • Cioccolato fondente
  • Tè nero, caffè, bevande energetiche

4. Frutta e ortaggi a rischio

  • Pomodori, melanzane, spinaci
  • Avocado, banane molto mature, ananas
  • Agrumi (soprattutto arance e limoni)

5. Altri alimenti critici

  • Aceto e prodotti in salamoia
  • Dadi da brodo industriali
  • Lievito di birra

Alimenti consentiti e consigliati

Per ridurre il carico di amine biogene è utile privilegiare alimenti freschi, poco manipolati e preparati al momento. Alcuni esempi:

1. Fonti proteiche ben tollerate

  • Carne fresca (preferibilmente cucinata subito dopo l’acquisto)
  • Pesce fresco e ben conservato
  • Uova fresche

2. Latticini

  • Ricotta, fiocchi di latte, formaggi freschi non fermentati
  • Yogurt bianco senza zuccheri aggiunti (solo se ben tollerato)

3. Cereali e derivati

  • Pasta, riso, avena, farro, orzo
  • Pane fresco (senza conservanti o ingredienti fermentati)

4. Verdure e ortaggi

  • Zucchine, carote, lattuga, cetrioli, finocchi
  • Patate e zucca

5. Frutta ben tollerata

  • Mela, pera, pesca, albicocca
  • Frutti rossi non fermentati

6. Bevande

  • Acqua naturale
  • Tisane di camomilla, finocchio, rooibos

Consigli pratici per la gestione della dieta

  1. Prediligere la freschezza: acquistare e consumare alimenti il più freschi possibile. Evitare cibi precotti, avanzati o conservati in frigorifero per più di 24 ore.
  2. Evitare la fermentazione: non lasciare a lungo gli alimenti a temperatura ambiente. Refrigerare immediatamente ciò che non si consuma.
  3. Leggere le etichette: molti alimenti industriali possono contenere estratti di lievito, additivi e aromi fermentati che possono peggiorare i sintomi.
  4. Tenere un diario alimentare: registrare sintomi e alimenti assunti quotidianamente aiuta a identificare le eventuali correlazioni individuali.
  5. Valutare l’integrazione: in alcuni casi può essere utile assumere integratori di enzimi DAO, previo parere medico o del nutrizionista.

Conclusione

L’intolleranza alle amine biogene è una condizione complessa, ma gestibile con una dieta mirata e uno stile di vita attento alla qualità e alla freschezza degli alimenti. Rivolgersi a un professionista della nutrizione è fondamentale per impostare un piano alimentare personalizzato, che eviti carenze nutrizionali e migliori sensibilmente la qualità della vita. Ogni persona è diversa e, nel tempo, è possibile modulare la dieta in base alla tolleranza individuale.

Se sospetti di avere un’intolleranza alle amine biogene o desideri un supporto per riorganizzare la tua alimentazione, consulta un nutrizionista esperto. Una corretta guida può fare la differenza nel recuperare il benessere e l’energia che meriti.


❗Ti capita spesso di avere mal di testa dopo aver mangiato formaggi stagionati, vino rosso o cioccolato?
Potresti soffrire di intolleranza alle amine biogene, una condizione poco conosciuta ma sempre più diffusa.

Le amine biogene, come istamina e tiramina, sono sostanze naturalmente presenti in alcuni alimenti fermentati, stagionati o conservati a lungo. In soggetti predisposti, possono causare sintomi fastidiosi come mal di testa, nausea, orticaria, disturbi intestinali e senso di stanchezza.

👉 Una dieta mirata e personalizzata può aiutarti a ridurre l’esposizione a queste sostanze e migliorare il tuo benessere quotidiano.

Se sospetti un’intolleranza, non trascurare i segnali del tuo corpo. Parlarne con un nutrizionista può essere il primo passo per tornare a stare bene.

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👨‍⚕️ DR ORICCHIO GENNARO

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