NEGATIVITY BIAS - PREGIUDIZIO DELLA NEGATIVITÀ

PREGIUDIZIO DELLA NEGATIVITÀ

IL “NEGATIVITY BIAS” NEL PERCORSO VERSO LA SALUTE E IL BENESSERE

INTRODUZIONE

Il percorso verso la salute e il benessere non è solo una questione di alimentazione equilibrata e attività fisica regolare, ma anche di mentalità e approccio psicologico. Uno degli ostacoli più comuni che incontriamo in questo cammino è il cosiddetto negativity bias, o pregiudizio della negatività. Si tratta di una predisposizione naturale della mente umana a dare maggiore attenzione e peso agli eventi negativi rispetto a quelli positivi. Questa tendenza può influenzare profondamente la nostra motivazione, il rapporto con il cibo e il modo in cui valutiamo i nostri progressi. Comprendere il negativity bias e imparare a gestirlo può fare la differenza tra un percorso di benessere sereno e sostenibile e un ciclo di frustrazione e insoddisfazione.

COS’È IL “NEGATIVITY BIAS”?

Il negativity bias è un meccanismo evolutivo del nostro cervello, che si è sviluppato per garantire la sopravvivenza della specie. In passato, riconoscere e ricordare le minacce era essenziale per evitare pericoli mortali. Anche se oggi non dobbiamo più proteggerci dai predatori, il nostro cervello continua a privilegiare le esperienze negative, registrandole in modo più intenso e duraturo rispetto a quelle positive. Questo spiega perché una critica pesa più di un complimento e perché un piccolo insuccesso sembra avere un impatto maggiore di molti successi.

IL “NEGATIVITY BIAS” E LA SALUTE

Nel contesto della salute e del benessere, il negativity bias si manifesta in diversi modi:

  1. Focalizzazione sugli insuccessi: Se una persona segue un regime alimentare sano per tutta la settimana ma un giorno cede a un dolce, è probabile che si concentri solo sull’errore, dimenticando tutti i progressi fatti.
  2. Percezione distorta del corpo: Anche con miglioramenti oggettivi, molte persone tendono a vedere solo i difetti e a non riconoscere i cambiamenti positivi.
  3. Autosabotaggio: La paura di fallire porta spesso a un atteggiamento disfattista. Se si percepisce una difficoltà come un segnale di inevitabile insuccesso, si tende ad abbandonare il percorso troppo presto.
  4. Scarsa autostima e motivazione: Le esperienze negative del passato (fallimenti nelle diete precedenti, commenti negativi, difficoltà nel perdere peso) diventano riferimenti dominanti, generando insicurezza e poca fiducia nella propria capacità di cambiare.

COME NON IDENTIFICARSI NEGLI EVENTI NEGATIVI: PROCESSO IN 4 FASI PER ASSORBIRE IL BUONO

Per non farsi travolgere dagli eventi negativi e riuscire ad assorbire il buono, è utile seguire un processo strutturato in quattro fasi:

  1. Riconoscere l’evento negativo senza giudizio
    Quando si verifica un evento negativo, il primo passo è riconoscerlo e accettarlo senza giudicarsi. Invece di pensare “Ho fallito”, si può riformulare dicendo “Ho affrontato una difficoltà”.
  2. Mettere in prospettiva
    Chiedersi: “Questo evento definisce davvero il mio percorso?” Spesso una difficoltà momentanea viene ingigantita nella nostra mente. Guardare il quadro generale aiuta a ridimensionare l’impatto di un episodio isolato.
  3. Spostare l’attenzione sul positivo
    Dopo aver riconosciuto e contestualizzato l’evento, è importante focalizzarsi sugli aspetti positivi. Ad esempio, se si è saltato un allenamento, invece di rimuginare su quell’unica volta, si può apprezzare la costanza avuta nei giorni precedenti.
  4. Creare un’abitudine di gratitudine
    Ogni giorno, dedicare qualche minuto a riflettere su tre aspetti positivi legati alla propria salute e benessere. Questo aiuta a riequilibrare il focus tra esperienze negative e positive, contrastando il negativity bias.

STRATEGIE PER SUPERARE IL “NEGATIVITY BIAS”

Nonostante il negativity bias sia una predisposizione naturale, esistono strategie efficaci per contrastarlo e migliorare la propria mentalità nel percorso di benessere.

  1. Allenare la gratitudine e il pensiero positivo
    Tenere un diario in cui annotare i successi quotidiani, anche piccoli, aiuta a riequilibrare l’attenzione tra esperienze positive e negative. Ad esempio, anziché concentrarsi su un pasto meno equilibrato, si può sottolineare quanto si è stati costanti nell’attività fisica o nella scelta di alimenti sani.
  2. Praticare la consapevolezza (Mindfulness)
    Essere presenti nel momento e osservare i propri pensieri senza giudicarli aiuta a ridurre l’impatto delle emozioni negative. La mindfulness consente di riconoscere la tendenza al negativismo e spostare volontariamente l’attenzione su aspetti costruttivi.
  3. Evitare il perfezionismo
    Nessun percorso è lineare e senza ostacoli. Accettare che ci saranno momenti di difficoltà e che questi non compromettono i progressi complessivi aiuta a mantenere la motivazione a lungo termine.
  4. Cambiare la prospettiva sugli errori
    Invece di vedere un errore come un fallimento, considerarlo come un’opportunità di apprendimento. Chiedersi: “Cosa posso migliorare la prossima volta?” aiuta a trasformare un evento negativo in un’esperienza costruttiva.
  5. Circondarsi di supporto positivo
    Parlare con persone che incoraggiano e sostengono il cambiamento, piuttosto che chi sottolinea solo gli aspetti negativi, aiuta a costruire un ambiente favorevole al benessere.

CONCLUSIONI

Il negativity bias può essere un ostacolo significativo nel percorso verso la salute e il benessere, ma con consapevolezza e strategie adeguate è possibile gestirlo in modo efficace. Spostare l’attenzione sui progressi, accettare le difficoltà come parte del cammino e praticare la gratitudine sono passi fondamentali per costruire un rapporto sano con se stessi e con il proprio percorso di miglioramento. Ricordiamo che il benessere non è fatto solo di numeri sulla bilancia o di pasti perfetti, ma di un equilibrio tra corpo e mente, e imparare a vedere il positivo può renderlo più accessibile e sostenibile nel lungo periodo.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

  • Kahneman, D. (2012). Pensieri lenti e veloci. Mondadori.
  • Hanson, R. (2016). La forza della resilienza. Giunti Editore.
  • Goleman, D. (1997). Intelligenza emotiva. BUR Rizzoli.
  • Seligman, M. (2017). Fai fiorire la tua vita. Giunti Editore

CITAZIONI FAMOSE SULL’ALLENAMENTO DELLA MENTE:

  1. “La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.” – Albert Einstein
  2. “Non possiamo risolvere i nostri problemi con lo stesso pensiero che abbiamo usato quando li abbiamo creati.” – Albert Einstein
  3. “La mente è tutto. Ciò che pensi, diventi.” – Buddha
  4. “Allenare la mente è importante quanto allenare il corpo.” – Arnold Schwarzenegger
  5. “Non accettare i limiti imposti dalla tua mente. Allenala, e scoprirai un potenziale infinito.” – Tony Robbins
  6. “Un cervello che non si esercita è come una spada che arrugginisce.” – Proverbio giapponese
  7. “L’educazione non è l’apprendimento di fatti, ma l’allenamento della mente a pensare.” – Albert Einstein
  8. “Leggere è per la mente ciò che l’esercizio è per il corpo.” – Joseph Addison

🧠 ALLENARE LA MENTE AL POSITIVO: SUPERARE IL NEGATIVITY BIAS 🧠

🔍 Sapevi che il nostro cervello è programmato per focalizzarsi sugli eventi negativi più che su quelli positivi? Questo fenomeno, chiamato negativity bias, può ostacolare il nostro percorso di salute e benessere.

💡 Ecco 3 strategie per invertire la rotta e coltivare una mentalità più positiva:
✔ Riconosci i tuoi successi: Non lasciare che un piccolo errore cancelli tutti i progressi fatti! Ogni passo conta.
✔ Pratica la gratitudine: Ogni giorno, dedica un momento per scrivere 3 cose per cui sei grato. Aiuta a riequilibrare la percezione degli eventi.
✔ Parla a te stesso con gentilezza: Sostituisci i pensieri negativi con affermazioni costruttive. Sei molto più forte di quanto credi!

✨ La mente si allena come un muscolo: più pratichi il pensiero positivo, più diventa naturale.

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  • Ricordo inoltre che ogni individuo è unico e le risposte individuali possono variare. Ciò che funziona bene per una persona potrebbe non essere adatto per un’altra. Si consiglia quindi di adottare un approccio personalizzato e di ascoltare il proprio corpo durante qualsiasi cambiamento nel proprio stile di vita o nella propria dieta.
  • Mi riservo il diritto di modificare, aggiornare o eliminare i contenuti dei miei articoli in qualsiasi momento senza preavviso.

👨‍⚕️ DR ORICCHIO GENNARO

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